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SCIOPERO GENERALE |
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SCIOPERO GENERALE
manifestazione nazionale a Roma
27gennaio 2012
Il governo Monti ha presentato una manovra, con il consenso di un’ampia e articolata maggioranza parlamentare, che pagheranno lavoratrici e lavoratori, pensionati e classi subalterne, una manovra che andrà a favore di padroni, banche, speculatori e finanza internazionale. A questa prima manovra che recepisce in pieno le direttive della BCE e dell’Unione Europea seguiranno integrazioni, finalizzate ad attaccare i diritti sul lavoro, con altra flessibilità e precarietà, nei fatti una modifica “nascosta” dell’art.18 della legge 300 del 1970, con la giustificazione della “libertà di licenziare” per “garantire lo sviluppo” per accontentare Confindustria, con l'avallo di vari esponenti politici, trasversali al centro destra e al centro sinistra. - riduzione del potere d'acquisto e del valore reale di pensioni e salari, senza recuperare i 120 miliardi annui di evasione fiscale; pagamento delle tasse sulla prima casa, senza risolvere la questione abitativa e non introducendo una vera imposta patrimoniale a quel 10% di ricchi che possiedono il 50% della ricchezza del paese.
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precari milano |
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Incontro dei Precari di Milano con FLC Lombardia:
mercoledi 11 gennaio ore 17 c/o Camera del Lavoro
Qual'è la vera posizione dell'FLC CGIL sulla decisiva questione - per noi precari abilitati ma anche per i futuri insegnanti e lavoratori ATA - dei futuri sistemi di reclutamento? Si parla di "doppio canale", "concorsone" - tutti provvedimenti che rischiano di scatenare una nuova guerra tra poveri, questa volta tra vecchi abilitati SISS e nuovi abilitati TFA (?), e dimezzare le già pochissime cattedre "sfuggite" alla mannaia dei tagli-Gelmini? Su queste questioni la nostra richiesta, come Coordinamento, è che la CGIL esca dall'ambiguità e sostenga le lotte e le rivendicazioni dei precari rivolte all'interesse generale e universale di tutti i precari attuali e futuri. Avvalorare i progetti di reclutamento che dividono i precari vecchi e nuovi, per noi significa tramare contro il nostro futuro.
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PRECARI COOPERATIVE SOCIALI |
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MANIFESTAZIONI PRECARI COOPERATIVE SOCIALI ALLA REGIONE SICILIA
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato che ci è arrivato da Palermo, dalle combattive e dai combattivi lavoratrici - tori delle cooperative sociali, di cui seguiamo (anche se a distanza chilometrica ma vicinanza nella lotta) le mobilitazioni, compresa la prima del 2012.
Comunicato stampa Palermo 3 gennaio 2012
Le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociali manifestano davanti la presidenza della Regione I precari delle cooperative sociali questa mattina hanno manifestato davanti la presidenza della Regione per un incontro con l’assessore al bilancio Armao, il quale era “momentaneamente” in altra sede. Sono stati “ricevuti” da un folto gruppo di poliziotti in assetto antisommossa che erano lì dicevano per “garantire l’ordine pubblico” dato che aspettavano gli operai della Fincantieri in corteo fin dalla mattinata e che avevano già bloccato diverse vie della città.
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ORGANIZZARE LE LOTTE-COSTRUIRE OPPOSIZIONE |
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ORGANIZZARE LE LOTTE-COSTRUIRE OPPOSIZIONE
30/12/2011 di Giuseppe Alex Marte (miogiornale.com) ORGANIZZARE LE LOTTE IN ITALIA, EUROPA E MEDITERRANEO COSTRUIRE UN’OPPOSIZIONE INTERNAZIONALE E ANTICAPITALISTA (Contributo dell'U.S.I. all'assemblea nazionale del 17/12/2011 a Roma del comitato NO DEBITO) Sede segreteria nazionale Roma Largo G. Veratti 25 00146 tel. 06 70451981 fax 06 77201444 E mail
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, sito www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com
1. Il Capitale ha iniziato una vera e propria “guerra di classe” Il governo Monti si è velocemente rivelato a tutti per quello che il movimento antagonista aveva già definito fin dal momento in cui il professore proveniente dalla Goldman Sachs fu nominato dal presidente Napolitano: un governo di banchieri e padronale, ferocemente determinato a far pagare la crisi della finanza e dell'economia reale alle classi subalterne. Il governo ripropone e aggrava le decisioni di sostegno alle banche e la difesa dell'ordine neoliberista del capitale, già prese solo tre anni fa per rispondere alla gravissima crisi finanziaria internazionale dei titoli assicurativi “tossici”, ovvero non rimborsabili, originata dagli Stati Uniti. Misure che salvarono e rafforzarono, senza contropartite, il potere della finanza mondiale, favorendo il nuovo attacco speculativo (iniziato dai grandi fondi pensione degli Stati Uniti) della scorsa estate contro i paesi dell'Europa meridionale e, quindi, contro l'euro.
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VERSO UNA NUOVA COSCIENZA DI CLASSE |
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VERSO UNA NUOVA COSCIENZA DI CLASSE
Di M.Buccheri
Cosa vuol dire oggi lotta di classe? Chi sono i proletari e cosa vogliono? C’è stato un tempo in cui a queste domande era facile rispondere. La lettura delle opere classiche ci fornisce risposte esaurienti in merito. Così come un tempo era semplice proporre soluzioni di cambiamento, che avessero come imperativi categorici l’appropriazione dei mezzi di produzione, l’equa distribuzione delle ricchezze, la giustizia sociale, ecc. Ma oggi non è più così semplice. Per anni e anni anche nei Paesi con governo più o meno comunista si è puntato sul capitalismo di Stato o comunque su economie fondate sulla produzione di “beni materiali” e sul commercio. Forse (forse...), in queste poche realtà c’è stata una maggior giustizia sociale, ma di fatto l’elemento fondante è stato ed è, come nei Paesi più ultraliberisti, lo sfruttamento della natura per produrre “cose”.
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