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RESOCONTO RIUNIONE NAZIONALE LAV. COOP. SOCIALI E DEL TERZO SETTORE
Il 25 Giugno si è svolta a Roma la riunione nazionale di lavoratrici e lavoratori di cooperative sociali e del terzo settore, erano presenti le realtà di Roma, Cassino (Fr), Udine e Torre Annunziata (Na).
Roma Bene Comune mozione finale
L’assemblea nazionale realizzata a partire dall’appello proposto da Roma Bene Comune, che si è tenuta oggi 10 settembre 2011, ha raccolto nella struttura dell’ex deposito Atac di San Paolo a Roma una partecipazione che non si vedeva da tempo di collettivi, associazioni, movimenti, realtà del sindacalismo conflittuale e di base;
Ecco un esempio demenziale di cosa possa produrre la "disoccupazione"…
Sono mesi che non rispondiamo più a questa povera marionetta... però un paio di risate vorremmo farcele anche noi...
PerlediPirla
Rubrica sui tesori nascosti nei cervelli d’ostrica
Invitiamo i lettori e le lettrici di Lottadiclasse a recuperare il numero del Corriere della Sera di sabato 17 settembre, dove, a pagina 58, compare l’articolo del Sig. Dario Di Vico: “No agli straordinari di domenica e la democrazia batte il buon senso”
USICONS
NUOVO SERVIZIO ATTIVATO dall’Associazione utenti e consumatori USICONS, PER LAVORATORI E LAVORATRICI DEL SETTORE SCOLASTICO – EDUCATIVO (dagli asili nido e scuole dell’infanzia comunali, alle scuole statali di ogni ordine e grado), PER GENITORI E GENITRICI,
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| Autoproduzione e polivalenza danno i loro frutti |
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Autoproduzione e polivalenza danno i loro frutti
Ancora una volta mentre Stato, Regione e Comune litigano per spartirsi i soldi che escono dal porto, a ponte Assereto si continua a morire di lavoro per il lavoro. Desana Gian Marco, 37 anni, portuale come il padre, per la ex CULMV, muore schiacciato da un semirimorchio durante le concitate operazioni di imbarco della “Suprema” della Grandi Navi Veloci. Muore assassinato da un rimorchio non ancora rizzato (fissato).Rabbia, dolore e ignoranza si mescolano sotto ad una pioggia battente, in una guerra tra poveri che permette alla nave teatro dell’incidente di salpare poco dopo i primi rilievi. Risultato: un operaio morto, un operaio indagato, tensioni tra operai e utenti (altri lavoratori). I mandanti ne usciranno indenni, pagheranno un modico prezzo ai loro avvocati. Gli esecutori, cioè chi ha firmato gli accordi di polivalenza e autoproduzione dei marittimi GNV, unica vera causa della mancanza di quei maledetti tacchi (cunei), chiederanno più fondi per i propri paraculi all’insicurezza. Continueranno ad ottimizzare il costo del lavoro, riducendo il numero degli addetti per squadra aumentando il carico di mansioni ad uomo e precarizzando ulteriormente le nostre vite si manterrà alta la bandiera della produzione, per altro sempre in crescita. IL PROSSIMO POTRESTI ESSERE TU non dare il tuo consenso agli imbonitori confederati Autogestisci sicurezza, lavoro e sindacato
Solidarietà a tutti i lavoratori coinvolti
USI - AIT- PORTO GENOVA |
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