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RESOCONTO RIUNIONE NAZIONALE LAV. COOP. SOCIALI E DEL TERZO SETTORE
Il 25 Giugno si è svolta a Roma la riunione nazionale di lavoratrici e lavoratori di cooperative sociali e del terzo settore, erano presenti le realtà di Roma, Cassino (Fr), Udine e Torre Annunziata (Na).
Roma Bene Comune mozione finale
L’assemblea nazionale realizzata a partire dall’appello proposto da Roma Bene Comune, che si è tenuta oggi 10 settembre 2011, ha raccolto nella struttura dell’ex deposito Atac di San Paolo a Roma una partecipazione che non si vedeva da tempo di collettivi, associazioni, movimenti, realtà del sindacalismo conflittuale e di base;
Ecco un esempio demenziale di cosa possa produrre la "disoccupazione"…
Sono mesi che non rispondiamo più a questa povera marionetta... però un paio di risate vorremmo farcele anche noi...
PerlediPirla
Rubrica sui tesori nascosti nei cervelli d’ostrica
Invitiamo i lettori e le lettrici di Lottadiclasse a recuperare il numero del Corriere della Sera di sabato 17 settembre, dove, a pagina 58, compare l’articolo del Sig. Dario Di Vico: “No agli straordinari di domenica e la democrazia batte il buon senso”
USICONS
NUOVO SERVIZIO ATTIVATO dall’Associazione utenti e consumatori USICONS, PER LAVORATORI E LAVORATRICI DEL SETTORE SCOLASTICO – EDUCATIVO (dagli asili nido e scuole dell’infanzia comunali, alle scuole statali di ogni ordine e grado), PER GENITORI E GENITRICI,
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CONTRO LO SFRUTTAMENTO DI UOMINI, ANIMALI E SPAZI PUBBLICI
Spazi liberi offesi…limitazione della libertà agli esseri viventi, nella zona del porto, così vicina all’apertura verso il mare e all’orizzonte. Più a monte la colata del cemento, “la metropoli di costa” dove lo sfruttamento dei lavoratori e la limitazione della libertà è cosa ben più spessa anche per le menti e le coscienze. Forse per questo a volte proprio dove c’è più l’odore della libertà, risaltano ai sensi i tratti di spazio in cui manca, in cui è offesa, soppressa, incarcerata. Vengono in mente le tante persone che cercano questo tratto di terra, di crosta terreste fatta di morbida sabbia di Mare, dove nulla si frappone tra se stessi e l’orizzonte, passeggiano vagano e pensano e forse per questo sono così refrattari a imposizioni, prepotenze, incurie. Un giorno uno ha detto che gli spazi pubblici sono spazi di tutti, sono dei cittadini ancora prima che di singoli amministratori che vi impongono iniziative private.
Spazi pubblici terreno di conquista della prepotenza in cui però occhi sensibili soffrono a vedere dei delfini imprigionati in delle vasche carcerarie. Le orecchie soffrono a sentire la storia di delfini nati da genitori imprigionati o la storia di delfini catturati, che per resistere in cattività, hanno dovuto ingoiare antigastrici, ansiolitici e nonostante questo hanno cercato di sfondare l’oblò per uscire verso il Mare che però di là non c’era. perché spostato dalla finzione. Altri occhi soffrono a vedere una parte di mare e di spiaggia recintata a favore di un “centro nautico” imposto dal volere e dagli interessi di pochi contro il volere di millecinquecento cittadini. Centro a cui è stato prolungato il permesso nonostante quotidiane proteste e nonostante abbia creato problemi alla sicurezza della balneazione e alla incolumità nella spiaggia stessa. Spazio sottratto alla libertà e ai cittadini proprio in una delle spiagge libere che sono già sottodimensionate al 7% quando dovrebbero essere il 20%. E i bagnini poco più in là che cacciano i passanti che sulla battigia si fermano con un asciugamano? Un teatrino che si ripete centinaia di volte al giorno per tutta la riviera. Un bella promozione di civiltà. Cacciano la gente che non vuole pagare verso le spiagge libere dove spesso e volentieri confinano anche la loro mondezza, poi quando possono ci mettono i loro lettini in affitto. Non era questa “la vita balneare”, l’ospitalità e la fratellanza tra uguali che cercavano di costruire i libertari, padri dei padri dei nostri padri agli inizi dello scorso secolo (vedi Giovanni Pascoli 1855-1912, Domenico Francolini 1850-1926 e la rivista “Il Nettuno”). Diverse figure dello sfruttamento e della prepotenza saranno “placcati” per interminabili istanti da Flash Mob. Partecipiamo anche noi numerosi ! Ore 16.30, 15 agosto 2010 appuntamento alla ancora del piazzale Boschovich Rimini. Al suono della sirena, esseri vivi e liberi che vogliono vivere tra esseri liberi si incateneranno ai simboli della prepotenza che non vuole occhi che vedono, orecchie che sentono, bocche che parlano, la libertà. Alè Burdèl! I cocali i starà a guardè! |
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