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RESOCONTO RIUNIONE NAZIONALE LAV. COOP. SOCIALI E DEL TERZO SETTORE

Il 25 Giugno si è svolta a Roma la riunione nazionale di lavoratrici e lavoratori di cooperative sociali e del terzo settore, erano presenti le realtà di Roma, Cassino (Fr), Udine e Torre Annunziata (Na).

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Roma Bene Comune mozione finale

L’assemblea nazionale realizzata a partire dall’appello proposto da Roma Bene Comune, che si è tenuta oggi 10 settembre 2011, ha raccolto nella struttura dell’ex deposito Atac di San Paolo a Roma una partecipazione che non si vedeva da tempo di collettivi, associazioni, movimenti, realtà del sindacalismo conflittuale e di base;

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Ecco un esempio demenziale di cosa possa produrre la "disoccupazione"…

Sono mesi che non rispondiamo più a questa povera marionetta... però un paio di risate vorremmo farcele anche noi...

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PerlediPirla

Rubrica sui tesori nascosti nei cervelli d’ostrica
Invitiamo i lettori e le lettrici di Lottadiclasse a recuperare il numero del Corriere della Sera di sabato 17 settembre, dove, a pagina 58, compare l’articolo del Sig. Dario Di Vico: “No agli straordinari di domenica e la democrazia batte il buon senso”

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USICONS

NUOVO SERVIZIO ATTIVATO dall’Associazione utenti e consumatori USICONS, PER LAVORATORI E LAVORATRICI DEL SETTORE SCOLASTICO – EDUCATIVO (dagli asili nido e scuole dell’infanzia comunali, alle scuole statali di ogni ordine e grado), PER GENITORI E GENITRICI,

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Statuto dell' unione sindacale italiana PDF Stampa

STATUTO DELL’UNIONE SINDACALE ITALIANA

 

Art. 1
L’Unione Sindacale Italiana ha per scopo di riunire in un’organizzazione nazionale tutti i lavoratori di ambo i sessi e di ogni nazionalità che si propongono di raggiungere con le proprie forze l’emancipazione integrale dal privilegio del capitale fino all’eliminazione di ogni forma di sfruttamento e di oppressione dell’uomo sull’uomo. L’USI si ricollega alla tradizione storica del sindacalismo rivoluzionario ed autogestionario e si pone come alternativa di classe ed organizzazione di tutti gli sfruttati, gli emarginati, gli oppressi.
Art. 2
La struttura organizzativa dell’USI è basata sul sistema federalista libertario, contrario ad ogni accentramento burocratico e corporativistico, sull’assemblearismo, sull’autogestione nonchè sulla
solidarietà intercategoriale sia come prassi interna che nelle lotte che l’Unione svolge e nella società che intende costruire, società basata sull’emancipazione completa di ogni individuo.
Art. 3
L’azione sindacale che l’USI divulga e propugna è la lotta di classe contro qualsiasi sfruttamento. Ogni qualvolta si presenti la necessità, di fronte ai problemi sociali ed economici, l’USI si assume piena responsabilità dell’azione sindacale approvata mediante libere assemblee degli associati.
Art. 4
Nessuno degli aderenti può cercare di introdurre nell’USI la politica di partito che professa ed asservirla ad una casta padronale o religiosa.
Art. 5
Compongono l’USI: tutti gli iscritti, le unioni locali intercategoriali, i sindacati autogestiti aziendali e/o territoriali di categoria, le federazioni provinciali e regionali intercategoriali e i sindacati nazionali di categoria, con le loro articolazioni periferiche, che accettano il presente statuto, le cui attività saranno esplicate tramite propri esponenti liberamente eletti nelle assemblee
Art. 6
Compiti delle unioni locali e delle federazioni provinciali e regionali a livello intercategoriale sono:
a. Curare la corrispondenza con la segreteria nazionale dell’USI. b. Riscuotere e trasmettere le quote di pertinenza della cassa nazionale.
c. Ricevere e far conoscere agli aderenti le comunicazioni e le attività dell’USI.
Le unioni locali e le federazioni provinciali e regionali eleggono ciascuna una propria segreteria che rappresenta l’USI a livello locale, provinciale e regionale a tutti gli effetti sindacali, contrattuali e di legge, assolvendo altresì i compiti sopracitati.
Art.7

In tutte le categorie di produzione e di scambio, del settore pubblico o
privato, possono essere costituiti sindacati di categoria, settore e comparto a livello nazionale a mezzo di libere assemblee degli iscritti all’USI.
L’assemblea costituente il sindacato nazionale elegge al suo interno almeno cinque responsabili firmatari dell’atto costitutivo.
Ogni sindacato è autonomo nel suo funzionamento: a. Coordina le proprie attività e di organizzazione con quella delle unioni
locali e delle federazioni provinciali e regionali intercategoriali dell’USI. b. Provvede alla speciale e minuziosa propaganda fra i lavoratori.
c. Dà vita in genere a movimenti di sua spettanza che abbiano rilevanza nazionale e assiste quelli a livello locale.
d. Nomina la sua delegazione per il comitato dei delegati.
e. Si articola sul territorio nazionale riconoscendo sindacati aziendali e/o territoriali, federazioni provinciali e regionali.
f. Nell’ambito del settore, del comparto e della categoria di propria esclusiva competenza, partecipa alle trattative, stipula accordi e firma accordi collettivi solo dopo che questi siano stati già sottoscritti a livello decentrato ovvero approvati a seguito di assemblea o di referendum.
g. Nomina una propria segreteria con compiti di rappresentanza sindacale, contrattuale e di legge;
h. Riscuote e trasmette le quote di pertinenza della cassa nazionale.
Tutti gli iscritti ai sindacati nazionali di settore, di comparto e di categoria sono di diritto iscritti all’USI ed hanno diritto a partecipare alla vita ed all’attività dell’unione locale e delle federazioni provinciali e regionali a livello intercategoriale.

Art. 8

Gli organi deliberativi dell’USI sono: 1. Il Congresso 2. Il comitato dei delegati. Il Congresso si convoca normalmente ogni tre anni, nell’epoca e nel luogo
fissati dal comitato dei delegati almeno sei mesi prima della data di convocazione.
La segreteria nazionale è tenuta a rimettere a tute le strutture intercategoriali e ai sindacati nazionali le relazioni e i bilanci almeno quattro mesi prima del congresso.
Art. 9 I poteri del Congresso sono:
a. Rivedere, modificare o rinnovare lo statuto dell’USI, quando lo ritenga necessario, con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei delegati presenti.
b. Esprimere la strategia generale dell’organizzazione rapportata al momento generale che si vive.
c. Fissare gli obiettivi generali comuni su cui muoversi. d. Nominare la segreteria nazionale e la commissione esecutiva ed
eleggere la redazione dell’organo di stampa ufficiale dell’USI.
Art. 10
Il comitato dei delegati è un organo composto da delegati espressi da tutte le unioni locali e dai sindacati di categoria, settore e comparto esistenti oltre che dai rappresentanti della commissione esecutiva e della segreteria nazionale.
Il comitato dei delegati ha i seguenti incarichi:
a. Regolare il funzionamento della segreteria nazionale.
b. Convocare i congressi ordinari e straordinari, fissandone la data, le località e l’ordine del giorno;
c. Deliberare rispetto ai fatti che richiedano un’azione urgente o immediata, sempre nei limiti della strategia politico-sindacale espressa dall’USI mediante i congressi; tali deliberati devono essere successivamente ratificati dalle strutture locali;
d. Deliberare provvisoriamente su eventuali richieste di patti federativi e/o alleanze con associazioni sindacali e sociali a carattere nazionale; tali delibere dovranno essere ratificate in sede congressuale.
Art.11
Il comitato dei delegati si riunisce di norma ogni sei mesi; inoltre straordinariamente tutte le volte che lo ritengono necessario unitariamente la segreteria nazionale e la commissione esecutiva.
Art.12
L’organo esecutivo dell’USI è la commissione esecutiva, composta da membri eletti dal congresso.
I compiti della commissione esecutiva sono:
a. Tenere il collegamento con le strutture territoriali ed i sindacati nazionali;
b. Stampare il bollettino interno nazionale e curarne la distribuzione; c. Tenere la contabilità amministrativa; d. Gestire i rapporti con l’AIT e le sezioni dell’Internazionale; e. Inviare le convocazioni del comitato dei delegati;
I responsabili della redazione dell’organo di stampa ufficiale dell’USI sono membri della commissione esecutiva.
Art.13
La commissione esecutiva è composta da:
a. Uno o più responsabili della cassa nazionale;
b. Uno o più responsabili delle relazioni internazionali;
c. Uno o più responsabili della redazione dell’organo di stampa ufficiale dell’USI;
d. Uno o più responsabili del bollettino interno eletti nominativamente dal congresso.
Art. 14
La segreteria nazionale è composta da un segretario nazionale generale e da un vicesegretario eletti dal congresso.
Il segretario generale dell’USI ha compiti esclusivamente di rappresentanza dell’organizzazione, opera per l’unità della stessa, può mandare circolari propositive agli iscritti, è direttore responsabile dell’organo di stampa ufficiale dell’Unione e cura, insieme alla commissione esecutiva, il coordinamento dell’Unione all’interno ed all’esterno.
Il segretario generale nazionale ha la rappresentanza ad ogni effetto di legge e contrattuale dell’USI con facoltà per lo stesso di subdelega al vicesegretario.
Art. 15

L’USI fa fronte alle spese inerenti al suo funzionamento mediante:
a. La riscossione per ogni singolo iscritto di un contributo annuale minimo obbligatorio la cui misura è stabilita dal congresso;
b. L’acquisizione di contributi volontari straordinari approvato dal comitato dei delegati;
c. L’acquisizione di sottoscrizioni e di donazioni. Le modalità di tesseramento e dei contributi sindacali vengono
deliberate dal congresso.
Il contributo minimo obbligatorio stabilito dal congresso a sostegno dell’organizzazione nella sua articolazione nazionale ed internazionale dovrà essere pagato non oltre il trenta aprile dell’anno successivo a quello in cui si riferisce.
Gli iscritti ed i sindacati sono obbligati a versare le quote suddette nei termini previsti, salvo casi particolari che verranno valutati dal comitato dei delegati.
Art. 16

Per lo sviluppo dell’USI si fa invito alle organizzazioni ed agli associati di sostenere l’organo ufficiale di stampa.

Art. 17
L’USI fa proprio il principio della rotazione degli incarichi. Ogni carica è elettiva e designata da libere assemblee degli associati. Gli incarichi di compiti organizzativi per il funzionamento dell’USI svolgono il loro mandato eseguendo volta per volta i deliberati delle assemblee.

Art. 18
Il funzionamento dell’USI è sostenuto principalmente dall’impegno volontario degli associati. L’Unione è consapevole che tale impegno svolge una funzione sociale insostituibile per il raggiungimento e la difesa di una società che garantisca il pieno sviluppo dell’uomo nella giustizia e nella libertà. Pertanto l’USI è contraria al sindacalismo di mestiere e si batte affinchè tutti i lavoratori si autogestiscano l’utilizzo pieno dei diritti sindacali.

 

fasc

 

Eccoci

“Associazione Marinai di Salvataggio”
Provincia di Rimini

 

Durante una partecipata Assemblea tenutasi il giorno 1 Dicembre scorso si è formalmente costituita l’Associazione Marinai di Salvataggio della Provincia di Rimini.
Attraverso questa i marinai di salvataggio vogliono, loro direttamente, tutelare la propria Professionalità e Promuovere attivamente sul territorio provinciale  la Cultura della Sicurezza e della Salvaguardia della Vita in mare.

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